"La banca ha più personale di quanto dovrebbe: non ce lo possiamo più permettere. Abbiamo cento dirigenti di troppo". Così, in un'intervista a L'Espresso, il presidente del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, ha parlato del piano strategico messo in atto per "tagliare i costi e lavorare per ottenere ricavi dai nuovi servizi".
"Se non torna una redditività accettabile il Monte dei Paschi dovrà aggregarsi con qualcuno: la Fondazione serebbe obbligata a far aggregare la banca per ripagare i debiti che ha, e sarebbe un peccato" continua il numero uno di Rocca Salimbeni -. E' importante non illudersi che, risolto il problema del capitale, tutto sia a posto". Per quanto riguarda l'eventuale ingresso di un nuovo partner, a causa dell'aumento di capitale previsto dal piano industriale, Profumo risponde che "molto dipende dal mondo fuori dal Monte dei Paschi: se lo spread scenderà a 200 punti tutti i problemi del capitale della banca sarebbero risolti. Però, per un investitore può essere un'opportunità investire 100 per un pezzo del
capitale che può valere 150. Ci sono soggetti che lo fanno di mestiere. Il che non vuol dire perdere l'indipendenza".
Immediata la risposta dei sindacati che rilanciano l'appello per lo sciopero per la giornata del 27 luglio. "Per sconfiggere il disegno aziendale che mira esclusivamente all'azzeramento dei nostri diritti è assolutamente necessario aderire compattamente allo sciopero di venerdì 27 luglio". Questo l'appello dei coordinamenti Rsa di Banca Mps, rilanciato in una nota congiunta. Per i sindacati "è in atto un tentativo di ridurre drasticamente le retribuzioni, di azzerare la garanzie normative, di smembrare il Gruppo e la Banca a colpi di cessioni di ramo d'azienda".